La Società Leccese di Psicoanalisi - Carmelo Bene (SLEP) nasce con un’idea ben precisa.
SLEP vuole essere un porto per chi si avvicina, è incuriosito o pratica la psicoanalisi a Lecce e
dintorni e si propone come uno spazio, un campo (per riprendere e inserirsi nel solco inaugurato
dal lavoro istituzionale di Massimo Recalcati) in cui far dialogare la psicoanalisi con altri saperi
(filosofia, arte, letteratura, fisica...).
Studio, ricerca e formazione sono le direttrici fondamentali del lavoro promosso e svolto
all’interno di SLEP.
Società Leccese di Psicoanalisi accoglie e proietta all’esterno il frutto dell’incontro e del lavoro
che questa società cittadina, questo spazio, permetterà.
Lecce è una città dell’entroterra, a metà tra due mari, Adriatico e Ionio, è nell’entroterra di una
penisola. Il mare caratterizza la terra in cui si trova questa città, lo stesso mare è l’immagine
che caratterizza lo spazio entro cui si muove uno psicoanalista: navigare in mare aperto è la
metafora proposta da Massimo Recalcati in un suo intervento ad un convegno (“Il mare della
formazione. Dialoghi sulle pratica di cura”, 14 aprile 2018, Milano.)
Costruire uno spazio in cui far circolare il sapere psicoanalitico è una sfida che SLEP si propone
e che intende perseguire.
Società Leccese di Psicoanalisi mira a lavorare su più fronti: presentazione di libri, seminari,
gruppi studio, liberi insegnamenti, eventi aperti a tutta la cittadinanza, scambi dialettici e confronti
con altri saperi e altre istituzioni che animano la vita quotidiana della città.
La scommessa di SLEP è e sarà anche quella di costruire nel tempo un gruppo, far crescere il
gruppo fondativo, incontrare nuove persone e nuovi saperi così da generare e continuare con
entusiasmo e forza la navigazione tra i due mari.
Il vento dell’inconscio soffia sulla vela della barca.